Progetto finalista ai Premi OICE 2024 - categoria "Progetti di Pianificazione e Rigenerazione Urbana"
Progetto finalista al premio The Plan 2025 - categoria " Cultura - Futuro"
Il Bosco della Musica rappresenta uno dei progetti più ambiziosi e significativi per la città di Milano. Questo intervento di riqualificazione urbana a Rogoredo, area sud-est di Milano, è stato concepito per trasformare un'area precedentemente degradata in un autentico polmone verde, ospitando il nuovo Campus del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Il concept prende ispirazione dal bosco che cresce già in quest’area. Da qui l’idea di progettare un complesso che si posa sul terreno in modo organico: quattro volumi che richiamano le foglie depositate dal vento sul suolo. Da questi volumi prendono vita percorsi fluidi e spazi in cui il confine tra interno ed esterno si dissolve, in un dialogo continuo tra architettura e natura.
Il progetto prevede quattro edifici distinti per funzioni: il cuore simbolico del progetto è l'Auditorium da 400 posti; una residenza universitaria da 200 posti letto; la palazzina ex-Chimici che diventerà la sede della scuola di rock, pop e jazz del Conservatorio, e infine uno spazio polifunzionale che sarà la sede della scuola di musica elettronica e sperimentale, e ospiterà anche bar, ristorante e spazi comuni. A questi si aggiunge un'arena estiva per i concerti all'aperto e parcheggi dotati di ricariche per veicoli elettrici, tetti verdi e prati fioriti che promuovono la biodiversità, contribuendo a un modello di campus moderno, accogliente e attento all’ambiente.
Uno degli elementi più caratterizzanti è proprio l'auditorium, pensato come un volume iconico riconoscibile anche da lontano. Chi arriverà a Milano da Rogoredo, attraversando la città in treno, potrà scorgerne il profilo, reso unico dal rivestimento in piccole ceramiche che modellano una superficie morbida e organica, conferendo all'edificio una forte identità architettonica.
La nuova sede del Conservatorio G. Verdi di Milano ora è in fase di cantiere e rappresenta un esempio di come la cultura possa essere motore di rigenerazione urbana e di coesione sociale, offrendo spazi innovativi e sostenibili per la formazione musicale e l'interazione comunitaria.





Settanta7 srl; GPA srl; STAIN Engineering srl; Vibes srl
Acquisizione: Lorenzo Albai, Carla Rubattu, Ilaria Lu, Santiago Liano Posada, Alberto Simone
Progettazione: Matteo Valente, Lorenzo Avigo, Alessandra Novara, Juan Felipe Manrique, Arianna Cavallo, Marika Ritoli